mercoledì 11 giugno 2008

Area di progetto 2007/08: homebanking

L'area di progetto realizzata durante l'Anno Scolastico 2007/08 con le alunne e gli alunni della classe 5 sezione C specializzazione mercurio si è occupata di homebanking.
Sono state coinvolte le seguenti materie: informatica, inglese, diritto, storia, economia aziendale.
Si allegano i seguenti pdf:
programmazione consuntiva dell'area di progetto
documentazione informatica dell'area di progetto

Area di progetto: riferimenti normativi


L'area di progetto è un'esperienza didattica che coinvolge studenti e insegnanti di molteplici discipline.

L'area di progetto costituisce una vera e propria simulazione di attività reali e rappresenta un valido strumento didattico sia per favorire l’ interiorizzazione delle conoscenze attraverso la loro applicazione che per l’alta valenza formativa derivante dal dover assolvere un compito complesso, verificabile, finalizzato.
L’azione didattica che la caratterizza è il coinvolgimento di molteplici discipline: le diverse materie di studio concorrono nel fornire conoscenze e gli studenti si trovano di fronte alla possibilità di verificare come ciò che hanno appreso può essere applicato in situazioni reali.
L’introduzione dell’area di progetto nel processo formativo può consentire allo studente di:
* cogliere l’unitarietà del sapere;
* sviluppare le capacità operative;
* favorire la mentalità di gruppo;
* facilitare i rapporti fra la scuola e la realtà produttiva, mondo del lavoro e accademico;
* avviare una mentalità progettuale e critica.



D.m. 31 gennaio 1996


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domenica 27 aprile 2008

CLIL "English/ICT" - The cycle of life of a program


Questa gif schematizza il ciclo di vita di un programma. La terminologia adottata è rigorosamente anglosassone sia perchè il modulo didattico nel cui ambito è inserito l'argomento fa riferimento al PID "English/ICT" sia perchè l'"Informatica" parla inglese!

lunedì 31 marzo 2008

CLIL "English / ICT" - Computer bus


Questa gif rappresenta la struttura a bus di un Personal Computer: in essa sono individuati i tre tipi di bus: dati, controlli, indirizzi. La gif può essere facilmente copiata utilizzando il metodo veloce della copia cliccando sul tasto dx del mouse posizionato sulla immagine stessa.
L'argomento in questione costituisce oggetto di studio delle lezioni svolte in codocenza fra l'insegnante di lingua inglese prof.ssa Carella Liliana e l'insegnante di "Informatica" prof.ssa Decembrino Daniela.

venerdì 28 marzo 2008

Reti informatiche
















Le precedenti immagini descrivono i modelli di rete riferendosi in modo particolare all'ILM.
Queste immagini costituiscono un ottimo strumento grafico per comprendere e memorizzare i concetti introduttivi relativi allo studio di una rete informatica!






martedì 18 marzo 2008

Scienza&Tecnologia












Definizione più alta, suono migliore e memoria super: ecco come funziona il
nuovo disco ottico
La rivoluzione in un raggio blu
E fra 4 anni pronto l'Hdv, tecnologia "infinita" dell'ologramma

Tutti ci siamo chiesti che tipo di nuova tecnologia nascondesse il disco Blu Ray della cordata Sony&Co. che nei giorni scorsi ha vinto la battaglia contro Toshiba e Microsoft, imponendosi come standard per memorizzare e riprodurre filmati in alta definizione (Hd). ... Il formato Blu Ray interessa anche per l'enorme quantità di byte che possono essere archiviati su un singolo supporto ottico: da 25 a 50 GigaByte! Una memoria così "capace" era disponibile solo su Hard Disk fino a pochi anni fa.




... La corsa non è finita perchè all'orizzonte si profilano dischi 150 volte più capienti! Tutto è iniziato negli anni '80 allorquando fecero la loro comparsa i primi Compact Disk (CD): dischi ottici da 5 pollici (12 cm) con capienza fino a 750 MegaByte pari a oltre 500 floppy disk. Era una vera rivoluzione per quel tempo! Il CD-ROM consentì di immagazzinare informazioni multimediali. Dopo un decennio è stata la volta della conversione dei films: si è passati dalle cassette analogiche magnetiche VHS al formato digitale grazie alla nascita del formato DVD. Questa metamorfosi è avvenuta grazie all'utilizzo della tecnologia laser che consente di immagazzinare 5 GigaByte di informazioni equivalenti a un film della durata di 2 ore! Questa era l'era della media risoluzione. Siamo entrati nell'era dell'alta definizione: l'era del Blu Ray. Questa nuova tecnologia prende il nome dal raggio laser a luce blu che incide verticalmente i due strati (layers) di un polimero trasparente il cui spessore misura meno di un decimo di millimetro! ... Il raggio laser genera gli elementi fondamentali o 0 o 1 che formano i singoli bit dell'informazione. Ripetendo milioni di volte questo procedimento si ottengono files digitali. La capacità massima è di 25 GigaByte per ogni singolo strato equivalente a un film in alta risoluzione della durata di 120 minuti. Il sistema Blu Ray consente di incrementare ulteriormente la capacità a condizione di aumentare il numero degli strati. Sony ha realizzato prototipi con 8 layers da 200 GigaByte. Questo rimane per ora un tetto invalicabile dovuto alle limitazioni fisiche del raggio laser.




I produttori di supporti ottici stanno progettando i primi dischi Hdv (Holographic versatile disk). Questo sta avvenendo nel centro di ricerche IBM di Almaden in California. Il principio fisico di funzionamento di un Hdv è differente da quello menzionato precedentemnte: questa volta vengono impiegati due raggi laser, uno verticale e uno orizzontale. "Semplificando il processo possiamo dire che nelle coordinate d'incontro sotto la superficie del disco - afferma John Hoffnagle, ricercatore IBM - si genera il bit di informazione." Il risultato finale è ottenere una maggiore densità di memorizzazione che consente di creare dischi con capacità che può raggiungere i 3,9 TeraByte (migliaia di milioni di byte). Questo è un valore impressionante: è 800 volte superiore a quello di un comune DVD! "Tuttavia prima che gli Hdv arrivino in casa del consumatore dovranno passare 4/5 ani - afferma Michele Bando, esperto di storage in Imation Italia - perchè bisogna risolvere il problema della lettura dei dati archiviati."




liberamente tratto da Umberto Torelli - Corriere della Sera - sabato, 15 marzo 2008


giovedì 13 marzo 2008

LIVELLO 4 Trasporto - La gestione degli errori tramite checksum


La dispensa di seguito allegata spiega come il Livello 4 dell'ILM (Internet Layering Model) gestisce gli errori. La dispensa è corredata di esempi e esercizi. La tecnica proposta utilizza la somma di controllo (checksum).

Livello 4 Trasporto - Check Sum Error 

Questo post è correlato al post LIVELLO 4 Trasporto - I protocolli TCP e UDP.